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Il
BOWLING
QUALCHE CENNO STORICO
La nascita
del gioco del bowling è fatta risalire
all’Antico Egitto.
In una camera sepolcrale all’interno di una piramide, Petrie Flinders,
famoso archeologo, trova alcuni oggetti di alabastro e porfido che
sembrano gli antesignani delle palle e dei birilli che oggi vediamo
sulle piste da bowling.
Tracce di questo gioco sono poi sparse nella storia: nell’Impero
romano, nel Medioevo, al tempo della Riforma (con un inedito Martin
Lutero che si dilettava in una versione a 9 birilli), e ai tempi dei
corsari quando, si narra, che sir Francis Drake procrastina uno scontro
navale perché impegnato in una appassionante quanto sfortunata partita
a bowling. La leggenda diventa storia alla fine dell’Ottocento grazie a
un nutrito gruppo di emigranti in terra americana, sono soprattutto
tedeschi, che nel loro viaggio verso la speranza di un futuro migliore
portano con sé una versione “strana” del bowling: si gioca con nove
birilli disposti come viene, si fanno più tiri, regole ancora precarie
e scommesse infinite.
È dalla fine dell’Ottocento che comincia a prendere forma la versione
del bowling che conosciamo ancora oggi, ed è in quegli anni che nascono
le prime organizzazioni di giocatori. Assieme a queste l’esigenza di
avere regole comuni e condivise si pone in tutta la sua urgenza.
Proprio in questo periodo nasce il bowling moderno: 10 birilli messi a
triangolo, si definisce larghezza e lunghezza della pista, il peso e la
circonferenza della palla, il peso, l’altezza e la circonferenza anche
dei birilli.
Per raccogliere i birilli dopo ogni tiro non c’è problema, ci sono i
“pin boys” (“ragazzi dei birilli”), che per qualche moneta si prestano
alla bisogna. Naturalmente potete immaginare in che stato diventano
presto braccia e gambe di quest’ultimi per i tiri incauti dei
giocatori. D’altra parte le foto d’epoca mostrano le formazioni delle
squadre (rigorosamente sessiste, nel senso che sono distinte e separate
tra maschi e femmine), immancabilmente bianche di carnagione, con i pin
boys ovviamente “colored”. Distinzioni queste duramente perseguite e
mantenute nell’America puritana fin dopo la Seconda Guerra Mondiale
quando finalmente si cominciano ad aprire le strette maglie di
un’apartheid anacronistica.
La rivoluzione nel bowling avviene nel 1946 con l’impiego della prima
macchina automatica raccoglibirilli, la famosa “Pinspotter AMF”. Basta
con pin boys, e i tempi di raccolta birilli e quindi di gioco diventano
standard in ogni impianto. Con le truppe americane che risalgono la
nostra Penisola nel 1944-45 viaggiano anche cultori di questo gioco, ma
bisogna attendere il 1961 per assistere all’apertura del primo centro
bowling sul suolo italiano.
È il Bowling Tiam di Roma (ancora oggi funzionante) l’apripista per la
costruzione degli oltre 400 centri bowling presenti nel territorio
italiano. Luogo di pratica sportiva o sala giochi, luogo di
intrattenimento, di svago e socializzazione o impianto sportivo a tutti
gli effetti? Il centro bowling è un po’ l’uno e l’altro e molto conta
l’indole del suo gestore nel privilegiare l’uno o l’altro aspetto.
IL
GIOCO E I MATERIALI
Il gioco
consiste nell’abbattere i 10 birilli posizionati in fondo alla
pista a mo’ di triangolo, con una boccia dal peso variabile (da 6 a 16
libbre) provvista di tre fori nei quali vanno infilati il dito
pollice,il medio e l'anulare. Si hanno due tiri a disposizione per ogni
sessione di tiro, detto frames: se si abbattono al primo tiro si è
fatto strike; al secondo tiro si dice spare.
Ogni giocatore ha il proprio modo di tirare ma esiste una tecnica
classica, generica, che tutti possono adottare almeno nella fase
iniziale per cominciare. La corretta tecnica di lancio prevede che il
tiro venga effettuato poggiando la boccia sul palmo della mano rivolta
verso l'alto, il gomito inclinato di 90° all'altezza del fianco e
tenendo l'avambraccio teso e il polso dritto. La posizione di partenza
è a gambe unite. Il gioco si svolge su una pista appositamente
costruita in legno o materiale sintetico e delimitata da due "canali"
(gutters), profondi non meno di 8,89 cm; si utilizzano scarpe con suole
particolari (in pelle) che aiutano a scivolare fino al bordo della zona
di lancio della pista (detta approache), dove la palla viene lanciata e
percorre la sua traiettoria fino ai birilli. La pista viene debitamente
oliata con un particolare lubrificante che, oltre a proteggere la pista
stessa, consente lo scivolamento della boccia.
La partita si gioca in un numero variabile di giocatori (da 1 a 6, ma
possono essere anche di più), questo numero influisce sul tempo di
attesa tra un frame e l’altro e rendendo la partita più o meno
impegnativa. Il bowling infatti è un gioco di concentrazione e maggiore
è il tempo che intercorre tra un tiro e l’altro, e più impegnativa sarà
la necessità di mantenere alta la concentrazione.
Il punteggio massimo teoricamente raggiungibile è 300, totale dato
dalla somma di 12 strikes consecutivi. Quando alla fine del decimo
frame si ottiene uno spare si ha diritto a un tiro aggiuntivo; nel caso
in cui, sempre al turno conclusivo, il risultato del tiro sia uno
strike, i tiri aggiuntivi diventano due.
Calcolo del punteggio
Una partita di bowling consta di 10 frames (frazioni) per ognuno dei
quali si hanno a disposizione 2 tiri per cercare di abbattere tutti i
birilli. Il punteggio viene ormai conteggiato automaticamente dal
computer del centro bowling e visualizzato sul monitor della pista.
Se non vengono abbattuti tutti i birilli nei due tiri a disposizione il
punteggio prevede la semplice somma matematica del totale dei birilli
abbattuti.
Se il tiro ha prodotto uno spare (cioè l'abbattimento di tutti i
birilli al secondo tiro, segnalato solitamente con il segno /) il
punteggio che dovrebbe essere indicato nella casella del tiro viene
lasciato in sospeso fino al turno successivo di gioco, dopo di che
viene così calcolato: 10 + il numero dei birilli abbattuti con il 1°
tiro successivo, pertanto dal minimo appunto di 10 nel caso non si
abbatta alcun birillo sino al massimo di 20, risultante
dall'ottenimento di uno strike con la palla successiva.
Se si realizza uno strike (segnalato con una X), il punteggio viene
calcolato in questo modo: 10 + il numero di birilli abbattuti con i due
tiri successivi; nel caso in cui il 1° tiro successivo sia un altro
strike, si deve pertanto attendere un ulteriore turno prima di poter
computare i punti. Il punteggio massimo ottenibile per singolo turno è
perciò di 30 nel caso si riescano a ottenere 3 strike di seguito.
Inoltre, se al decimo frame si ottiene uno "spare" si avrà diritto a un
ulteriore tiro; nel caso invece si ottenga uno "strike" (sempre al 10°
frame) si avrà diritto a effettuare due tiri ulteriori. La
particolarità dei punti ottenuti con i tiri effettuati oltre il decimo
frame sta nel fatto che non vengono moltiplicati secondo lo schema
prima spiegato: se al 10° frame si effettua uno spare, il punteggio
ottenuto con la palla successiva non viene moltiplicato; se invece al
10° frame si ottiene uno strike, viene moltiplicato solo il primo dei
due tiri a disposizione, mentre l'ultimo non viene moltiplicato.
Seppur apparentemente complicato nel sistema di calcolo del punteggio,
ricordiamo che in tutti i centri bowling italiani l’avvento del
computer ha risolto ogni problema: un tempo infatti, i punti venivano
segnati da appositi giudici di gara e non era infrequente qualche
“segno” di troppo per avvantaggiarsi senza merito.
La pista
La pista si divide in tre parti: la zona di lancio (approach)- (con
misure minime di 4,58 m di lunghezza e 1,38 m di larghezza), è la zona
dove il giocatore prende la rincorsa per il lancio della boccia); la
pista (lane) - (18,30 m di lunghezza per 1,06 m di larhezza), è la
parte dove la boccia corre fino a colpire i birilli; piano dei birilli
(pin deck) - (61 cm), è la zona dove i birilli vengono posizionati
nella posizione “a triangolo”.
La costruzione della pista prevede una precisione assoluta: non deve
presentare alcuna imperfezione e non deve superare la larghezza di 107
cm. Essa è costituita di 39 listelli; all'altezza della zona di lancio
sono inoltre impresse 7 frecce a scalare, che indicano i punti di mira.
Il legno usato per costruire sia la zona di lancio che la pista è di
due tipi differenti: per i primi 4,8 m della pista e per il pin deck si
usa l’acero duro (hard maple) proveniente dal Canada; per il resto si
usa il pino morbido (softer pine) dalla Florida. Attualmente si
incontrano molti impianti che hanno installato il rivestimento
sintetico che ha il pregio di una maggiore resistenza e quindi di
durata nel tempo.
Tra la zona di lancio e l’inizio della pista è presente la linea di
fallo (dove sono presenti sensori visivi e acustici che individuano il
suo superamento da parte del giocatore) che se toccata o superata
durante il tiro, ne provoca l'annullamento (zero nel punteggio). Nel
caso il tiro annullato sia il primo del proprio turno di gioco è
tuttavia effettuabile il secondo che, anche se portasse a uno strike,
verrà considerato spare.
Il birillo
È l'oggetto da colpire. Un particolare di non poco conto è che,
nonostante la sua forma particolare, deve essere costruito con un solo
pezzo di legno; è anch'esso oggetto di una rigida regolamentazione in
quanto deve essere approvato dalla Federazione statunitense dell'ABC
(American Bowling Council). L’altezza del birillo deve essere di 38,1
cm; nel suo punto più largo deve essere di 12,1 di circonferenza, e il
suo peso generalmente è compreso tra 1,4 e 1,73 kg. Ma queste misure
subiscono spesso variazioni, anche se minime: pensate che colo per la
circonferenza ci sono 14 punti di controllo in cui il diametro del
birillo deve rispettare le misure.
La boccia
La boccia (e non "palla" come spesso impropriamente viene definita) è
l'oggetto con il quale si cerca di abbattere il maggior numero di
birilli; è anch'essa oggetto di regole ben precise: non può superare le
16 libbre (7,248 kg) e non possono essere presenti parti mobili al suo
interno; le moderne bocce possono però avere dei nuclei "decentrati",
che accentuano l'effetto e aiutano il giocatore a influire sull'effetto
dato alla boccia nella corsa verso i birilli.
La boccia per un giocatore appassionato di bowling nasce senza
forature; queste infatti devono essere costruite su misura, sia per
quanto concerne l'ampiezza dei fori (e per la distanza tra di loro),
sia per il peso, in quanto ogni giocatore affina un proprio stile di
tiro particolare. Il suo diametro deve essere tra i 21,59 e i 21,83 cm.
Poi ci sono misure definite per circonferenza, durezza (del materiale
di cui è fatta la superficie), coefficiente di attrito ecc.
ANDIAMO
A GIOCARE A BOWLING
Il bowling
è sport per tutti! Non è determinante essere giovani o in là
con gli anni, si può giocare anche se si è troppo magri o se si è in
soprappeso; poi non servono preparazioni particolari: è uno sport per
tutti, in cui tutti possono cimentarsi con successo e soddisfazione a
ogni età. Poi giocare insieme agli altri è il massimo: misurarsi con se
stessi ma insieme agli amici è l’espressione massima del bowling dove
tutto quello che precede il tiro è l’elemento fondamentale. Se poi il
tiro è un successo allora il divertimento è ancora maggiore. Quindi
vediamo cosa bisogna fare per praticare al meglio questo sport:
Al centro bowling
Dunque si va al centro bowling. Prima di tutto si va al banco
prenotazioni, si chiede una pista o più di una se si è in tanti, in
genere se il locale non è troppo affollato meglio giocare sulla stessa
pista fino a un massimo di 5. Qui si noleggiano le scarpe (il costo è
molto contenuto e il centro è sempre attrezzato anche per numeri fuori
taglia): sono calzature dalla suola particolare adatta a scivolare
sulla pista senza graffiare la superficie. Anche se non sono proprio
nuovissime le scarpe sono sempre sterilizzate o vengono date anche
calze monouso da usare per il gioco.
Scelte le scarpe si va in pista. Alle spalle dell’area di gioco di
solito sono posizionate le bocce. La scelta della boccia deve essere
fatta con cura, badando al peso e all’impugnatura. Il peso della palla
deve essere proporzionato a colui o a colei che la usa, alla propria
forza insomma, alla capacità di reggerla senza sforzo eccessivo. Ma
attenzione: badate a non usare una palla leggera, anche se in apparenza
sembra più facile giocare con questa in pratica è meno efficace (minore
è il peso e minore è l’impatto sui birilli e quindi minore il
punteggio) anche perché la palla tenderà a fare quello che voi gli
imporrete con il vostro tiro e, se non siete proprio allenati,
sbagliare è molto più frequente.
L’impugnatura è un altro elemento importante: per tirare la boccia
vanno usate tre dita (il pollice, il medio e l’anulare) che devono
infilarsi nei fori senza forzare e senza che le dita “ballino” nei
fori, e con l’ampiezza dell’impugnatura data dall’apertura della mano.
Medio e anulare vanno inseriti per primi e non oltre la seconda
falange; il pollice deve invece poter entrare completamente.
Fatta la scelta della boccia si torna all’area di gioco, si mette la
palla sul ritornabocce e si calzano le scarpe. Si inseriscono i nomi
dei giocatori nel computer (in alcuni centri questa funzione viene
effettuata direttamente dai responsabili) e può iniziare la partita. Il
gioco è molto semplice: bisogna abbattere i dieci birilli che a
triangolo sono là, in fondo, posizionati alla fine della pista. Tutto
qui? Sì. Ma i problemi cominciano subito.
Prima di sganciare la boccia bisogna fare alcuni piccoli passi
d’approccio. La zona di sgancio (l’approach) è separata dal resto della
pista da una linea di fallo che non va mai superata pena l’annullamento
del tiro. I passi vanno fatti diritti arrivando al momento di sganciare
la boccia con le spalle parallele alla linea di fallo. Si possono fare
quanti passi si vuole (in genere da tre a cinque) e quindi sganciare la
boccia. Sì, ma dove bisogna mirare?
Lasciamo stare i due canali laterali, da cui è meglio sempre tenersi
lontano (finendo lì il punteggio che si acquisirebbe è 0).
Sull’approach ci sono una serie di bollini neri a cui corrispondono
alcune piccole frecce, anch’esse nere, che si trovano sulla pista poco
dopo la linea di fallo. Procedendo con i passi in linea e mirando alle
frecce si ottiene la precisa direzione del tiro, che varierà in
rapporto ai birilli che si dovranno abbattere. È sempre meglio
spostarsi sull’approach a destra o a sinistra per effettuare il secondo
tiro (e sempre in rapporto al birillo o ai birilli da abbattere)
piuttosto che cambiare la freccia di riferimento. Bisogna spostarsi a
destra per colpire i birilli di sinistra e a sinistra per i birilli di
destra (per i mancini, naturalmente, vale il contrario).
Si mira quindi alla freccia di riferimento (o anche al castello dei
birilli), si compiono i tre-cinque passi dell’approach, e compiendo un
movimento di pendolo al braccio quando la boccia si trova in avanti, si
tira. Per ottenere buoni risultati è da tener presente che il pollice
deve uscire dal foro prima delle altre due dita e che perciò la boccia
va sganciata con in palmo rivolto verso l’alto e con la mano che nel
momento di sgancio deve chiudersi a pugno. La velocità della boccia è
una variabile personale: è in rapporto alla propria forza, alla
capacità di far compiere un pendolo al braccio più o meno accentuato. E
il consiglio è quello di non forzare mai, non dovete necessariamente
tirare forte, l’importante è accompagnare la boccia nella giusta
direzione che è data dal movimento del corpo.
A questo punto avete i primi rudimenti. Buon gioco.
Otto regole di cortesia
1. Quando i giocatori di due piste contigue sono contemporaneamente
pronti al lancio, la precedenza spetta a quello di destra.
2. Non si deve distrarre il giocatore che è pronto al lancio
passandogli davanti dopo il vostro tiro.
3. Non esercitatevi a tirare la boccia se non siete sulla pista e non
ingombrate la pista prima del vostro turno.
4. Siate pronti al lancio quando è il vostro turno: non c’è nulla di
più seccante di dover chiamare di continuo un compagno di gioco
distratto.
5. Non usate la boccia personale di un altro giocatore senza il suo
permesso.
6. Fate in modo che la vostra gioia o il vostro disappunto non diano
fastidio ai giocatori delle piste vicine e non attardatevi sulla linea
di lancio dopo il tiro. 7. Non prodigate i vostri consigli se non vi
sono richiesti; anche un buon giocatore non è sempre un buon
istruttore. Un dilettante tende di solito a farvi giocare alla sua
maniera ma non è detto che questa sia la migliore per il vostro gioco.
8. Siate un giocatore accanito ma leale.
Qualche indicazione utile.
Il passatempo di una sera non è stato sufficiente? Si vuole emulare il
giocatore che si è visto effettuare strani tiri dalle curve
impossibili? Basta andare al centro bowling e chiedere di partecipare a
qualche torneo per amatori, in genere ci sono ogni settimana e
organizzati dallo stesso centro. Lì si inizierà a prendere confidenza
con il mondo del bowling, a conoscere tipi di bocce e di scarpe,
forature particolari e oliatura delle piste: insomma, il bowling nella
sua forma più agonistica.
IL
BOWLING PER TUTTI
La Lega
Sport e Giochi Tradizionali della U.I.S.P. a cui aderisce
l’Associazione Sportiva Tutto Bowling, ha costituito il Settore Bowling
e ha nominato Giuseppe Beranti quale Responsabile Nazionale. L’attività
poggia le sue basi attualmente sul “Progetto bowling e scuola”,
manifestazione per gli studenti delle scuole medie inferiori d’Italia,
realizzata dall’Associazione Sportiva Tutto Bowling e giunta quest’anno
alla 9° edizione a cui hanno partecipato oltre 30.000 giovani di ogni
parte d’Italia.
Lo scopo principale è la sensibilizzazione dei giovani e degli
operatori della scuola alla conoscenza dello sport del bowling e delle
sue capacità intrinseche nella possibilità di sviluppo
dell'aggregazione sociale e della promozione di nuove amicizie. Acconto
a ciò rilevante è lo sforzo per cercare di mettere i giovani in
movimento, senza eccessivi aspetti agonistici, giocando e divertendosi
insieme ai propri compagni.
La manifestazione è aperta alla partecipazione degli istituti
scolastici di 1° grado, la cui adesione è libera, e che fa capo ai
centri bowling di molte province italiane.
Molte le iniziative in fase di progettazione che a breve prenderanno il
via, a cominciare da corsi per la formazione di istruttori e operatori,
da tornei e manifestazioni rivolti ai giovani, agli adulti, agli
anziani in movimento, al mondo della disabilità.
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Per
saperne di più: A.S. Tutto Bowling, www.tuttobowling.it, e-mail: tuttobowling@tiscali.it
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Per
contatti: 02 89401800 - 335 5474519 e-mail: beranti@tiscali.it
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