Giochiamo a bowling

Il bowling è sport per tutti! Non è determinante essere giovani o in là con gli anni, si può giocare anche se si è troppo magri o se si è in soprappeso; poi non servono preparazioni particolari: è uno sport per tutti, in cui tutti possono cimentarsi con successo e soddisfazione a ogni età. Poi giocare insieme agli altri è il massimo: misurarsi con se stessi ma insieme agli amici è l’espressione massima del bowling dove tutto quello che precede il tiro è l’elemento fondamentale. Se poi il tiro è un successo allora il divertimento è ancora maggiore. Quindi vediamo cosa bisogna fare per praticare al meglio questo sport.

Al centro bowling. Dunque si va al centro bowling. Prima di tutto si va al banco prenotazioni, si chiede una pista o più di una se si è in tanti, in genere se il locale non è troppo affollato meglio giocare sulla stessa pista fino a un massimo di 5. Qui si noleggiano le scarpe (il costo è molto contenuto e il centro è sempre attrezzato anche per numeri fuori taglia): sono calzature dalla suola particolare adatta a scivolare sulla pista senza graffiare la superficie. Anche se non sono proprio nuovissime le scarpe sono sempre sterilizzate o vengono date anche calze monouso da usare per il gioco.

Scelte le scarpe si va in pista. Alle spalle dell’area di gioco di solito sono posizionate le bocce. La scelta della boccia deve essere fatta con cura, badando al peso e all’impugnatura. Il peso della palla deve essere proporzionato a colui o a colei che la usa, alla propria forza insomma, alla capacità di reggerla senza sforzo eccessivo. Ma attenzione: badate a non usare una palla leggera, anche se in apparenza sembra più facile giocare con questa in pratica è meno efficace (minore è il peso e minore è l’impatto sui birilli e quindi minore il punteggio) anche perché la palla tenderà a fare quello che voi gli imporrete con il vostro tiro e, se non siete proprio allenati, sbagliare è molto più frequente. L’impugnatura è un altro elemento importante: per tirare la boccia vanno usate tre dita (il pollice, il medio e l’anulare) che devono infilarsi nei fori senza forzare e senza che le dita “ballino” nei fori, e con l’ampiezza dell’impugnatura data dall’apertura della mano. Medio e anulare vanno inseriti per primi e non oltre la seconda falange; il pollice deve invece poter entrare completamente.

Fatta la scelta della boccia si torna all’area di gioco, si mette la palla sul ritornabocce e si calzano le scarpe. Si inseriscono i nomi dei giocatori nel computer (in alcuni centri questa funzione viene effettuata direttamente dai responsabili) e può iniziare la partita. Il gioco è molto semplice: bisogna abbattere i dieci birilli che a triangolo sono là, in fondo, posizionati alla fine della pista. Tutto qui? Sì. Ma i problemi cominciano subito.

Prima di sganciare la boccia bisogna fare alcuni piccoli passi d’approccio. La zona di sgancio (l’approach) è separata dal resto della pista da una linea di fallo che non va mai superata pena l’annullamento del tiro. I passi vanno fatti diritti arrivando al momento di sganciare la boccia con le spalle parallele alla linea di fallo. Si possono fare quanti passi si vuole (in genere da tre a cinque) e quindi sganciare la boccia. Sì, ma dove bisogna mirare? Lasciamo stare i due canali laterali, da cui è meglio sempre tenersi lontano (finendo lì il punteggio che si acquisirebbe è 0). Sull’approach ci sono una serie di bollini neri a cui corrispondono alcune piccole frecce, anch’esse nere, che si trovano sulla pista poco dopo la linea di fallo.

Procedendo con i passi in linea e mirando alle frecce si ottiene la precisa direzione del tiro, che varierà in rapporto ai birilli che si dovranno abbattere. È sempre meglio spostarsi sull’approach a destra o a sinistra per effettuare il secondo tiro (e sempre in rapporto al birillo o ai birilli da abbattere) piuttosto che cambiare la freccia di riferimento. Bisogna spostarsi a destra per colpire i birilli di sinistra e a sinistra per i birilli di destra (per i mancini, naturalmente, vale il contrario). Si mira quindi alla freccia di riferimento (o anche al castello dei birilli), si compiono i tre-cinque passi dell’approach, e compiendo un movimento di pendolo al braccio quando la boccia si trova in avanti, si tira. Per ottenere buoni risultati è da tener presente che il pollice deve uscire dal foro prima delle altre due dita e che perciò la boccia va sganciata con in palmo rivolto verso l’alto e con la mano che nel momento di sgancio deve chiudersi a pugno. La velocità della boccia è una variabile personale: è in rapporto alla propria forza, alla capacità di far compiere un pendolo al braccio più o meno accentuato. E il consiglio è quello di non forzare mai, non dovete necessariamente tirare forte, l’importante è accompagnare la boccia nella giusta direzione che è data dal movimento del corpo. A questo punto avete i primi rudimenti. Buon gioco.

Otto regole di cortesia

  1. Quando i giocatori di due piste contigue sono contemporaneamente pronti al lancio, la precedenza spetta a quello di destra.
  2.  Non si deve distrarre il giocatore che è pronto al lancio passandogli davanti dopo il vostro tiro.
  3. Non esercitatevi a tirare la boccia se non siete sulla pista e non ingombrate la pista prima del vostro turno.
  4. Siate pronti al lancio quando è il vostro turno: non c’è nulla di più seccante di dover chiamare di continuo un compagno di gioco distratto.
  5. Non usate la boccia personale di un altro giocatore senza il suo permesso.
  6. Fate in modo che la vostra gioia o il vostro disappunto non diano fastidio ai giocatori delle piste vicine e non attardatevi sulla linea di lancio dopo il tiro.
  7. Non prodigate i vostri consigli se non vi sono richiesti; anche un buon giocatore non è sempre un buon istruttore. Un dilettante tende di solito a farvi giocare alla sua maniera ma non è detto che questa sia la migliore per il vostro gioco.
  8. Siate un giocatore accanito ma leale.

Qualche indicazione utile.

Il passatempo di una sera non è stato sufficiente? Si vuole emulare il giocatore che si è visto effettuare strani tiri dalle curve impossibili? Basta andare al centro bowling e chiedere di partecipare a qualche torneo per amatori, in genere ci sono ogni settimana e organizzati dallo stesso centro. Lì si inizierà a prendere confidenza con il mondo del bowling, a conoscere tipi di bocce e di scarpe, forature particolari e oliatura delle piste: insomma, il bowling nella sua forma più agonistica.