PROGETTO BOWLING E SCUOLA 

EDIZIONE 2018-2019

 

1.   Che cos’è il Progetto bowling e scuola

Una storia lunga 20 anni. Tante sono infatti le edizioni di questa iniziativa che prese le mosse nel 1997 a Milano. Da allora molte le modifiche nell’impianto generale ma senza mai stravolgere lo spirito iniziale: portare a conoscenza degli studenti e dei responsabili scolastici una disciplina sportiva (il bowling) considerata dai più come un mero passatempo, che invece ha in sé grandi possibilità di sviluppo dell’attività motoria di base, della condivisione del gioco e del divertimento, della socializzazione e dell’aggregazione giovanile e degli elementi educativi e di relazione tra i giovani e l’Istituto Scolastico.

 

2.   Gli obiettivi

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di far incontrare i giovani con lo sport del bowling e portarli a conoscere le capacità intrinseche di quest’ultimo nella possibilità di sviluppo dell'aggregazione sociale e della promozione di nuove amicizie. Inoltre, attraverso il coinvolgimento dell'Istituto scolastico, si è sempre voluto dimostrare come il bowling sia luogo di esperienze formative e di consolidamento di civismo e solidarietà. L’iniziativa ha sempre voluto essere un contributo ad affrontare con successo i pericoli dell'isolamento, dell'emarginazione sociale, delle devianze giovanili e a sostegno della lotta alla dispersione scolastica e della sedentarizzazione. Altro e non meno importante obiettivo è che l’Istituto Scolastico affermi, anche attraverso la più ampia partecipazione possibile, il proprio ruolo centrale e aggregante, arricchendo ulteriormente la proposta sportiva nei riguardi dei propri studenti.

Poi, nello specifico, stanno le caratteristiche proprie della disciplina e le loro validità educative: la capacità di coordinazione oculo-muscolare, l'intervento di tutti gli analizzatori del movimento, l'attenzione, la concentrazione, il rispetto delle regole, il saper mantenere il ritmo della gara e il dominare l'ansia, tutti aspetti determinanti che stanno alla base del gioco.

 

3.   Educazione nella competizione

La gara, che nelle prime fasi si svolge quale prova d'istituto, viene intesa non tanto come selezione agonistica dove il risultato riveste un ruolo dominante, quanto come fattore di pratica sportiva inserita negli indirizzi pedagogici del corpo insegnante. Le due fasi di selezione - qualificazione e semifinale - vedono il passaggio del turno a un numero sempre più ristretto di ragazzi. I criteri per tale selezione poggiano su elementi legati al livello di educazione che i ragazzi dimostrano durante la prova, e segnalato da appositi istruttori presenti sulle piste. Gli elenchi dei selezionati, poi, sono sottoposti al vaglio del corpo insegnanti e, in base al loro parere, confermati o modificati. L'intendimento è quello di coadiuvare i docenti nel difficile compito della formazione fisica e morale dello studente, offrendo loro opportunità di intervento nei riguardi di ogni singolo studente.

 

4.   Massimo coinvolgimento dell'intera popolazione scolastica:

È consentita, e anzi sollecitata, la partecipazione di tutti gli studenti dell'Istituto Scolastico, sia per una diffusione capillare della pratica sportiva, sia per superare la concezione "piramidale" della preparazione sportiva incentrata esclusivamente sul risultato, sia ancora per sottolinearne gli aspetti di aggregazione sociale, luogo di esperienze formative e consolidamento di civismo e solidarietà. Accanto a questo sta l’impostazione che vede privilegiare la condivisione del momento sportivo insieme ai compagni e agli insegnanti. In tal modo i momenti della Finale, le emozioni, la gioia per un buon tiro o la delusione per uno meno efficace, vengono vissuti insieme ai propri compagni e ai propri insegnanti. Tutto questo vale per ciascuno non sulla base di una partecipazione di élite, basata sul più bravo, sul più capace, ma determinata dal responsabile scolastico alla luce della migliore formazione possibile per realizzare armonia e divertimento. Il punteggio e il risultato sono secondari. Ciascuno gioca e si esprime con le capacità che possiede con l’obiettivo sempre di dividere con gli altri un momento sportivo importante e denso di valore.

 

5.   Il Progetto bowling e scuola quale appuntamento educativo

Il "Progetto bowling e scuola" è alla ventunesima edizione. Dall'iniziativa sperimentale del 1997 ha conosciuto un incremento non solo nel numero dei centri bowling disponibili, ma soprattutto nel numero delle scuole coinvolte e degli studenti partecipanti, arrivando a contare lo scorso anno oltre 22.000 studenti in rappresentanza di 162 Istituti Scolastici. Per molti insegnanti il "Progetto bowling e scuola" è diventato un appuntamento classico, esperienza che costituisce parte integrante del proprio POF, della programmazione didattica ed educativa offerta agli studenti.

 

6.   Il Bowling quale luogo di aggregazione sociale

In un panorama generale che punta sempre più verso l'atomizzazione del singolo, verso pratiche formative e sportive da effettuarsi da soli, verso l'utilizzo di strumenti che puntano su coinvolgimenti virtuali ma non reali, il bowling recupera gli elementi di socializzazione e di attiva partecipazione del singolo e lo colloca nel gruppo. In luogo aperto, sano, disponibile e controllato, qual è il centro bowling, lo studente può attivamente concorrere al successo della scuola e della formazione di cui fa parte, cementando in tal modo elementi di appartenenza, di riconoscibilità, poggianti su principi di integrazione, anche e soprattutto per quei soggetti che abbiano difficoltà sociali più disparate.

 

7.   La Finale Nazionale

È ormai consuetudine che l’iniziativa abbia il suo momento conclusivo in una Finale Nazionale che vede concentrati in una sola località le formazioni delle scuole vincitrici di ogni centro bowling partecipante. Due giorni con soggiorno nella località marchigiana, cena di gara e brunch per tutti nella giornata di gioco, rigorosamente gratuiti. Anche quest’anno allo Sport Park di Fano (PU) presenti oltre 200 ragazzi accompagnati dai rispettivi insegnanti che hanno dato vita a una due giorni di socializzazione, sport, divertimento. Gioco rigorosamente aperto a tutti, anche a ragazzi disabili in una logica che vuole privilegiare l’inclusione all’agonismo. Quindi premi per tutti, anche se alla prima formazione è stato consegnato un trofeo speciale. Tutto questo grazie alla disponibilità dei Centri bowling aderenti e all’organizzazione messa in campo dall’ASD Tutto Bowling.

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